La lettera dell’assessore e la risposta del Comitato

Pubblichiamo la lettera dell’Assessore al Turismo Giacomo Capobianco apparsa sul webjournal lucerabynight e la nota di risposta del Comitato “Riscrivere la storia in dissesto” sempre sull’accesa questione della tutela della fortezza svevo-angioina.

Gentilissima dottoressa Pratesi,

Le scrivo in qualità di Assessore al Turismo e al Marketing territoriale del Comune di Lucera, in riferimento all’esclusione del Castello Svevo Angioino  dalla lista dei beneficiari.

Lei sa che la partecipazione ad un concorso è sempre legata ad una speranza di vedere un giorno realizzare un sogno, nel caso in questione circa 16 mila persone, speravano di vedere il monumento simbolo, premiato dal FAI, tanto è vero che lo sforzo ha consentito di raggiungere il quarto posto nella graduatoria.

Mi creda sono notevoli i tentativi che si sono compiuti negli anni, volti tutti a raggiungere un risultato, quello di vedere la città conquistare una propria identità turistica e notevoli sono ancora oggi gli sforzi che sto compiendo per far sì che Lucera possa vantarsi di una valida offerta territoriale turistica.

Ora non so cosa si possa fare per vedere rientrare il Castello nella lista dei beneficiari, un dato di fatto è che circa 16mila cittadini di Lucera sperano ancora in questa possibilità.
Tra l’altro in una Sua nota, che allego alla presente, indirizzata alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia, scrive e testimonia con il suo stesso scritto lo sforzo compiuto dai lucerini per il raggiungimento di un buon posto nella classificazione; proprio sulla base di questo dato, Lei sollecita, su segnalazione, più attenzione da parte delle Autorità Competenti circa lo stato di instabilità strutturale dovuto alla fragilità della cinta muraria e dell’incuria.

Le chiedo umilmente, prima come cittadino e poi in qualità di Assessore, un aiuto, un semplicissimo aiuto, per Lucera e per i suoi cittadini. L’occasione mi è grata per porgerle i miei migliori saluti.”

Dottor Capobianco Giacomo
Assessore al Turismo
Comune di Lucera

La nota di risposta:

Apprendiamo dal sito web lucerino www.lucerabynight.it che l’assessore Giacomo Capobianco ha inviato una missiva al Fondo Ambiente Italia, ormai notissimo alla cittadinanza per il concorso “Luoghi del cuore”. Nella lettera l’assessore evoca un aiuto da parte della fondazione chiedendo che la fortezza sia premiata a fronte delle circa 16.000 segnalazioni ricevute. Il FAI, dal canto suo, ha inviato un messaggio ( http://www.fondoambiente.it/upload/oggetti/LetteraDirRegLucera.pdf ) al Direttore Regionale chiedendo di avere informazioni circa il progetto “Terre e Torri del Puer Apuliae” che lo stesso Capobianco, in una nota dell’8 Agosto 2011, dal sito del Comune ( http://www.comune.lucera.fg.it/view_stampa.asp?id=424 ) comunicava come importante notizia alla cittadinanza. Dopo le numerose attività svolte dal comitato “Riscrivere la storia in dissesto” – dalla raccolta firme, agli incontri pubblici in piazza, alle interviste di personaggi del calibro dei proff. Licinio e Volpe – la Direzione Regionale ha ritenuto di sospendere le attività del progetto ritenuto dal comitato incongruo ed eccessivamente oneroso. Lo stesso FAI, tramite il Capo della delegazione di Foggia, ha specificato che il Fondo Ambiente Italia agisce “in comproduzione con gli enti territoriali”, quindi potrebbe essere una buona occasione per l’istituzione Comunale per farsi avanti e collaborare con la fondazione supportata, ricordiamolo, da Intesa San Paolo. Allo stesso modo, così come più volte il comitato ha indicato, sarebbe l’ora di coinvolgere l’Università di Foggia che da tempo chiede di effettuare saggi archeologici all’interno della fortezza ma che, per motivi non noti, non sono mai stati autorizzati. Vorremmo ricordare infine che la priorità degli interventi dovrebbe riguardare la messa in sicurezza del versante collinare che dal 1998 è in stato di emergenza a causa del dissesto idrogeologico dovuto, in parte, a cause antropiche.

Il comitato “Riscrivere la storia in dissesto, il castello di Lucera”

 

 

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