Ancora buoni segnali per la fortezza svevo-angioina: questa volta dal Sindaco

In occasione dell’Agenda del Turismo tenutasi ieri 28 Maggio presso la sala Rosa del Convitto nazionale Ruggero Bonghi, in molte occasioni la fortezza svevo-angioina di Lucera è stata citata e sottoposta all’analisi delle associazioni invitate dall’amministrazione Comunale capeggiata dal Sindaco Pasquale Dotoli, alla presenza dell’assessore al bilancio Raffaele Di Ianni, dell’assessore alla cultura Costantino dell’Osso, ma che ha visto come vero promotore dell’iniziativa l’assessore al Turismo Giacomo Capobianco.

Bastava guardare tra le “azioni bandiera” proposte dall’istituzione, coadiuvata dalla dott.ssa Pignatelli e dal tecnico Ceschin, per capire che la fortezza è tra gli obiettivi principali da rivalutare e da valorizzare:

Individuare forme di partenariato e sponsorizzazione per avviare la manutenzione ordinaria  del Castello;

A corredo di questi segnali positivi, dopo le dichiarazioni a Roma dell’Assessore Costantino dell’Osso sulla possibilità di una cooperazione tra Istituto Storico Germanico e Università di Foggia per delle sistematiche campagne di scavo, anche lo stesso Sindaco che ha dichiarato di aver già incontrato il Rettore Giuliano Volpe per discutere della questione, ha auspicato che questi enti che stanno concentrando energie e fondi sulla nostra città possano il più presto possibile operare in cooperazione con il Comune e con la Soprintendenza per ridare luce alle meraviglie sepolte nella fortezza di Lucera. Continue reading

Lucera protagonista in un convegno internazionale dal 16 al 18 Maggio

Lucera, città di storia; Lucera, città d’arte; Lucera, caposaldo della Daunia antica, roccaforte del mondo romano, emblema della forza dirompente di Federico II e della cristianità angioina.

Lucera, legata alla storia di Roma, sembra esserne la gemella, quasi una sua città doppia: nella loro fondazione, sono state entrambe “partorite” dal mito degli eroi dell’Iliade, figlie nate da quell’ideologia che legittima un potere in grado di governare il mondo.

Lucera, più volte distrutta, più volte rinata; più volte colpita nella sua gente, ora sterminata, ora dispersa: piegata, ma non spezzata; sconfitta nelle sue battaglie, ma mai vinta nella sua guerra, pronta a rialzarsi, pronta a ricostruire, pronta a ripopolarsi di nuova “gente”: colonizzata dalla gens Claudia, colonizzata dai veterani di Pompeo, colonizzata dai veterani di Augusto; e, ancora più avanti nel tempo, diventa colonia di Saraceni di Sicilia, città musulmana nel cuore dell’Italia ed, infine, città provenzale nel cuore della ritrovata cristianità. Ma le tracce di questo suo ultimo “mondo antico” sono ancora lì a parlarci degli uomini che l’hanno vissuto.

L’antica Luceria non esiste più: è una città invisibile, subliminale, non la vediamo ma ne percepiamo la sua presenza quotidianamente: nelle sue strade; qua e là, in un’epigrafe murata nei palazzi Ottocenteschi; nel cortile del Palazzo di Città, fiero e maestoso, ruggisce un leone funerario. Nel vessillo della Municipalità, sorretto dal medesimo leone, si legge S.P.Q.L. Il Senato ed il Popolo Lucerino. Ma anche nei momenti di svago, all’interno dei giardini pubblici, una statua di Augusto di “Prima Porta”, muto testimone dell’ antica fierezza di Lucera, sebbene mutilo delle dita della mano, ci sembra indicare la via verso il Foro. Continue reading

Il ritrovamento dei reperti trafugati e la soddisfazione di Volpe

Mesi fa svariati reperti provenienti dagli scavi della villa romana e delle chiese paleocristiane del sito di San Giusto nel territorio di Lucera e custoditi presso il Laboratorio di Archeologia dell’Università di Foggia, furono trafugati e non si seppero più notizie. In questi giorni però è arrivata la notizia che la maggior parte degli oggetti è stata recuperata grazie al lavoro del questore e dalla squadra mobile di Foggia ottenendo il plauso del Rettore Giuliano Volpe che in una nota del suo blog scrive:

Desidero esprimere un sentito ringraziamento al questore di Foggia, dott.ssa Maria Rosaria Maiorino, al dirigente della Squadra Mobile di Foggia dott. Alfredo Fabbrocini e a tutti coloro che hanno contribuito al buon esito dell’attività investigativa che ha consentito il recupero della maggior parte dei reperti trafugati lo scorso mese di agosto presso la sede del laboratorio di archeologia della nostra Università. Continue reading