Momenti di storia musulmana al Circolo Unione di Lucera

Prof. Mario Cassar, il giornalista Loris Castriota Skanderbegh, il dott. Giuseppe Staccioli - Foto di Francesco Stoppi

Una serata all’insegna della storia quella del 25 Maggio al Circolo Unione di Lucera. Grazie allo sforzo congiunto di tre associazioni, Luc’era c’è!, Imperiales Friderici II e Riscrivere la Storia, i saraceni di Lucera e il contesto storiografico del XIII secolo sono stati il fulcro degli interventi. Ad introdurre la serata l’associazione storico culturale Imperiales Friderici II di Foggia, che ha illustrato, grazie al Responsabile Alessandro Strinati, l’abbigliamento civile e l’equipaggiamento militare di latini e saraceni del periodo della Luceria Saracenorum. Per l’occasione è stata anche annunciata l’apertura di una sezione di Lucera con Responsabile Michele Giardino. Classi sociali, strumenti di lavoro, vestiti riprodotti con tecniche dell’epoca sono stati spiegati magistralmente. Loris Castriota Skanderbegh ha poi aperto alla presentazione del libro del dott. Giuseppe Staccioli e del prof. Mario Cassar – entrambi non Lucerini, rispettivamente di Firenze e di Malta – “L’ultima colonia musulmana: Lucera”. Da una parte un’analisi dell’onomastica del dott. Staccioli, dall’altra un pregevole intervento sulle relazioni tra malta e il mondo siculo-arabo del prof. Cassar.

Imperiales Friderici II - Foto di Francesco Stoppi

In esclusiva pubblichiamo la presentazione del dott. Staccioli e l’intervento del prof. Cassar. Buona Lettura. Continue reading

Lettera all’amministrazione Comunale sugli scavi all’interno della fortezza

Riceviamo e pubblichiamo la lettera del movimento “Riscrivere la Storia in dissesto, il castello di Lucera” in collaborazione con l’associazione “Luc’era c’è”, inviata all’amministrazione Comunale per chiedere lumi sull’attuale situazione degli scavi partiti nel settembre dello scorso anno:

Al Sindaco del Comune di Lucera
dott. Pasquale Dotoli

all’assessore alla cultura
dott. Costantino Dell’Osso

all’assessore al turismo
dott. Giacomo Capobianco

Il giorno 8 di settembre 2011 è iniziata, nell’area dei casoni angioini all’interno della fortezza svevo-angioina   di   Lucera,   un’indagine   archeologica   condotta   dalla   soprintendenza   per   i   beni archeologici della Puglia. Lo scavo, sarebbe dovuto essere preliminare alla “ricostruzione” dei pseudo-casoni angioini. Continue reading

Rimboschimento dei Colli Albano e Belvedere? Grazie alla Regione si può!

Sono anni ormai che durante l’estate il boschetto di Colle Albano e di Colle Belvedere sono soggetti ad incendi per mano dell’uomo (Link: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7). Il risultato è che nonostante le diverse iniziative a favore delle pinete comunali (forse troppo spesso ci si dedica al pagamento dei danni, piuttosto che alla prevenzione), l’ambiente sui versanti collinari appare in gran parte deturpato. Il Comune, inoltre, è in una fase in cui è impossibilitato a fornire i fondi necessari al rimboschimento e alla necessaria prevenzione. Una soluzione al problema potrebbe rivelarsi il bando Regionale n. 53 del 12 aprile 2012 per la presentazione delle domande di concessione degli aiuti di “Primo imboschimento superfici non agricole” del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013. Il bando è già stato approvato ed ha come obiettivo la diffusione della presenza del bosco sia per il miglioramento paesaggistico del territorio, sia per contribuire alla mitigazione del cambiamento climatico conseguente ai processi inquinanti causati dall’emissione dei gass serra. Ne potranno beneficiare i Comuni che potranno presentare domanda online fino al 15 maggio 2012. Un’occasione d’oro per la nostra amministrazione, magari tenendo conto anche di utilizzare alberi realmente adatti ad una collina in dissesto con piante appartenenti all’ecosistema del nostro territorio come leccio, roverella, tiglio o acero, così come suggerito quest’estate dal comitato “Riscrivere la storia in dissesto, il castello di Lucera”.

Foto di Francesco Stoppi

fonte: http://www.regione.puglia.it/index.php?page=curp&id=6738&opz=display – Si ringrazia Marialuisa d’Ippolito e Rossella Nardacchione per aver segnalato il bando.

Alessandro De Troia

 

Che storia! Una storia da riscrivere!

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato diramato dal Comitato “Riscrivere la storia in dissesto, il castello di Lucera”: 

Il ripristino dello status quo ante nell’area sottoposta a indagine archeologica è giunto alle battute finali. Dopo aver scongiurato il progetto di matrice “serpentiana” che avrebbe potuto erigere ambigue strutture in un’area archeologica, gli ultimi rilevamenti fotografici palesano una situazione, nell’area dei cosiddetti “casoni angioini”, sostanzialmente identica a quella precedente all’inizio della campagna di scavo.

Le fotografie del 17 dicembre 2011 evidenziano un re-interramento completato in entrambi i casoni interessati dallo scavo. Nei giorni scorsi ci eravamo soffermati sulle strutture emerse nell’area di quello che “volgarmente” abbiamo chiamato “casone 2”. Al contrario di quanto ipotizzato, l’indagine archeologica non è assolutamente da sottovalutare. Infatti, sono emerse costruzioni ipoteticamente di epoca romana o tardo antica.  Impossibile è stabilire da una fotografia la natura e la periodizzazione delle strutture emerse. Tuttavia, anche al fine di evitare tesi scorrette, cercheremo al più presto e attraverso tutti i mezzi che abbiamo a disposizione, di conoscere gli atti che descrivono la campagna di indagine archeologica iniziata nel settembre 2011 dalla soprintendenza della regione Puglia. Anche perchè questi “scavi” sono costati alla soprintendenza, quindi alle tasche dei contribuenti, oltre 163000 euro. Continue reading