Ancora cantieri aperti alla fortezza

I cantieri dell’indagine archeologica preliminare al progetto “Terra e Torri del Puer Apuliae” sono ancora in loco. L’abbiamo verificato questa mattina durante una passeggiata presso la fortezza di Lucera. Le indiscrezioni secondo cui il dott. Muntoni della soprintendenza aveva dichiarato che gli archeologi si sarebbero dovuti fermare durante gli ultimi giorni di Giugno sembrano quindi infondate, anche se a oggi sono passati solo pochi giorni dalla data indicata dal funzionario.

Resta il fatto che la fortezza ha regalato ulteriori reperti alla città e che i cittadini continuano a vigilare sull’uso che ne verrà fatto in futuro.

Alessandro De Troia

Resoconto della campagna di Scavi alla fortezza da parte del dott. Muntoni

Sul sito della Direzione Generale alle Antichità è apparsa la scheda anticipata dal dott. Muntoni al convegno romano presso l’Istituto Storico Germanico. Queste preliminari informazioni ci permettono di avere comunque un’idea sui ritrovamenti e sulle ipotesi che saranno alla base della pubblicazione che si spera vedrà la luce in tempi brevissimi.

Una delle fotografie della scheda

Tra le cose interessanti balza subito all’occhio la scoperta di diverse sepolture con corredo che pare siano del periodo Tardoantico, tra cui anche i resti di un individuo infantile. Inoltre sono stati indagati sia il livello angioino, con la messa in sicurezza dei resti dei cd. Casoni Angioini, fino ad arrivare al periodo Tardoantico. La domanda che poniamo è: ma il periodo svevo? In quell’area è mai possibile che non ci sia stata qualche pertinenza del palatium di Federico II? Sarebbe interessante indagare in tal senso.

Ma ora vi lasciamo alla lettura della scheda con i primi dati forniti dalla Soprintendenza.

SCHEDA : http://www.archeologia.beniculturali.it/index.php?it/142/scavi/scaviarcheologici_4e048966cfa3a/190

Infine vorremmo fare un’ultima riflessione: non sarebbe auspicabile, prima di ciascun progetto fantasmagorico nei luoghi chiave della storia di Lucera – stiamo pensando all’anfiteatro, ai cappuccini – effettuare indagini archeologiche? E spingiamoci oltre. Visto che tutto l’agro di Lucera, da Monte Albano fino alla Contrada il Seggio – e non solo – probabilmente custodiscono ancora tesori inestimabili, non sarebbe il caso di indagare, prima di costruire sui luoghi che potrebbero risollevare un’intera città?

Alessandro De Troia

Novità sugli scavi alla fortezza. Reperti al museo e probabile frantoio / macina

In attesa della scheda illustrativa per gli scavi, preliminari alla pubblicazione degli studi dei casoni, dalle prime indiscrezioni pare che, grazie anche alle dichiarazioni rilasciate dal dott. Muntoni, Responsabile dello scavo nonchè funzionario della Soprintendenza, gli scavi all’interno dei cosiddetti casoni angioini abbiano portato conferme delle indagini condotte anni fa dall’archeologo Fabbri arrivando fino allo strato tardoantico della struttura. Inoltre, sotto il piano di calpestìo delle strutture angioine, pare sia emerso un frantoio / macina – che il movimento Riscrivere la Storia ha fotografato durante la scoperta – e che i resti della ruota dello stesso siano stati trasportati nei magazzini del Museo cittadino, insieme agli altri reperti. Non possiamo che restare in trepidante attesa sugli sviluppi e sugli studi della questione da parte degli archeologi, visto che entro giugno, sempre a detta del dott. Muntoni, il cantiere verrà tolto.

Probabile frantoio dalle foto del movimento Riscrivere la storia in dissesto

Alessandro De Troia