Le commemorazioni per l’anniversario della Battaglia di Benevento (1266-2016)

Commemorazioni per la Battaglia di BeneventoIl 26 febbraio u.s., si è tenuta in Benevento, presso l’Auditorium del Museo del Sannio, una giornata di studi per commemorare il 750° anniversario della battaglia nella piana di Benevento (1266-2016), che vide contrapposti gli eserciti di Manfredi di Svevia e Carlo I d’Angiò e che, per curiosa combinazione, è coincisa anche con un venerdì. L’iniziativa è solo il culmine di una serie di appuntamenti culturali che occuperanno l’intero anno, inseriti in un corposo programma celebrativo fortemente voluto dal Comitato Promotore presieduto dal dinamico prof. Francesco Morante, docente del locale Liceo Artistico.
La sessione mattutina è iniziata alle ore 10,00, moderata dal dott. Mario Pedicini, direttore del Centro Studi del Sannio. Sono intervenuti il giornalista dott. Antonio Tretola, che ha presentato le diverse ipotesi sui luoghi della battaglia esaminando le fonti coeve. A seguire due relazioni sul romanzo storico: la prima, a cura del dott. Giacomo de Antonellis (Società Storica del Sannio), che ha ripercorso la nascita del genere letterario soffermandosi sull’esame di alcuni romanzi, tra cui “La battaglia di Benevento” del Guerrazzi; la seconda, a cura del dott. Rito Martignetti (Ass. Isidea), che ha relazionato sul romanzo “Re Manfredi” del Capranica.
A conclusione della mattinata, è intervenuta una rappresentanza della terra di Capitanata composta da quattro studiosi dell’associazione culturale foggiana “Imperiales Friderici II”, Michele Giardino, Walter di Pierro, Alessandro de Troia e Alessandro Strinati, esponenti di un sodalizio che si distingue nel panorama della rievocazione/ricostruzione storica per l’accuratezza e la qualità delle ambientazioni e/o eventi storici inerenti il XIII secolo. I quattro studiosi hanno relazionato sull’equipaggiamento militare svevo e angioino, illustrando l’importanza dello studio delle fonti scritte, iconografiche e repertistiche ai fini della corretta ricostruzione, un intervento originale che ha riscosso grandi apprezzamenti da parte del pubblico, dei relatori ed organizzatori della giornata di studi, soprattutto per lo sforzo ricostruttivo degli abbigliamenti ed armi in dotazione ai combattenti dei due eserciti, indossati per l’occasione da sette studenti liceali beneventani.
La sessione pomeridiana è iniziata alle 16,00 con l’intervento dell’On. Ortensio Zecchino (presidente del “Centro Europeo di Studi Normanni”), con l’interessante relazione  sul tramonto della potenza sveva. A seguire il prof. Paolo Grillo (Univ. Statale di Milano), che ha presentato il suo ultimo libro “L’aquila e il giglio. 1266: la battaglia di Benevento” (Ed. Salerno), ripercorrendo le cause che portarono alla sconfitta sveva sul campo.
A conclusione della serata, una suggestiva proiezione dell’opera multimediale del regista Lamberto Lambertini, con la lettura del famoso III canto del Purgatorio della Divina Commedia ambientato nel sacrario militare italiano di Redipuglia.

Commemorazioni per la Battaglia di BeneventoCommemorazioni per la Battaglia di BeneventoCommemorazioni per la Battaglia di Benevento

Santajusta di Alfredo Pitta

Quello che vi proponiamo oggi è uno dei romanzi storici più ricercati tra i lucerini nonchè lo scritto che ha ripreso la leggenda intorno alla famosa quercia (ormai andata distrutta) di Santajusta. Secondo le voci popolari l’imperatore Federico II di Svevia era solito riposarsi sotto le sue fronde. Sicuramente questo romanzo non può mancare nella libreria di un lucerino che si rispetti.

Santajusta di Alfredo  Pitta

santajusta

La storia è ambientata nel periodo direttamente successivo alla famosa Battaglia di Benevento del 1266 dove Manfredi, figlio dell’Imperatore Federico II, perse la vita contro il Re di Sicilia Carlo I d’Angiò, durante l’assedio che portò poi alla sottomissione della colonia saracena.

Protagonista è Federigo da Montecorvino (Drigo per la sua combriccola), una sorta di Robin Hood nostrano spodestato di ogni suo avere e costretto a vivere nei boschi intorno alla città.  Le vicende narrate girano intorno alla storia d’amore che nasce tra Drigo e Yseult de Toul, una giovane donzella data in sposa ad un francese fino alla risoluzione dell’assedio che vedrà lo stesso Carlo decidere le sorti della colonia.

Leopardi, saraceni, fanti e cavalieri vi accompagneranno in questo meraviglioso viaggio indietro nel tempo in quella che fu la Civitas sarracenorum Lucerie. Buona lettura.

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