Il documentario “Cristiani e musulmani nella Capitanata”

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Il prof. Clemens all’interno della fortezza di Lucera

Poche settimane fa sul sito della fondazione L.I.S.A. Gerda Henkel Stiftung è stato pubblicato il documentario “Cristiani e musulmani nella Capitanata” con la direzione scientifica del Prof. Lukas Clemens e del Prof. Michael Matheus che recentemente hanno effettuato scavi presso il sito di Tertiveri (a circa 15 km da Lucera). La serie, strutturata attualmente (la versione inglese ne comprende una in più) in 6 episodi da circa 10 minuti l’una, analizza i rapporti tra cristiani e musulmani in Capitanata durante il XIII secolo oltre ad illustrare i risultati degli scavi presso l’abitato abbandonato di Tertiveri. Le ricerche dei due professori fanno parte di un progetto molto ampio dell’Istituto storico Germanico di Roma (vedi link) tra i cui collaboratori c’è anche l’Università di Foggia. Buona visione.

DOCUMENTARIO “CRISTIANI E MUSULMANI NELLA CAPITANATA”
PUNTATA 1 – Lo svevo ed i musulmani
PUNTATA 2 – I vescovi della Capitanata
PUNTATA 3 – Lo scavo a Tertiveri
PUNTATA 4 – La cripta del vescovo e la tomba del musulmano
PUNTATA 5 – Il pezzo chiave – il pastorale
PUNTATA 6 – La fine dei Musulmani
PUNTATA 7 – The General Interview with Prof Dr Lukas Clemens (in inglese)

Alessandro De Troia

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Il prof. Matheus con la torre di Tertiveri sullo sfondo

Direzione scientifica del progetto
Prof. Dr. Lukas Clemens (Universität Trier)
Prof. Dr. Michael Matheus (Universität Mainz) Continue reading

Lucera protagonista in un convegno internazionale dal 16 al 18 Maggio

Lucera, città di storia; Lucera, città d’arte; Lucera, caposaldo della Daunia antica, roccaforte del mondo romano, emblema della forza dirompente di Federico II e della cristianità angioina.

Lucera, legata alla storia di Roma, sembra esserne la gemella, quasi una sua città doppia: nella loro fondazione, sono state entrambe “partorite” dal mito degli eroi dell’Iliade, figlie nate da quell’ideologia che legittima un potere in grado di governare il mondo.

Lucera, più volte distrutta, più volte rinata; più volte colpita nella sua gente, ora sterminata, ora dispersa: piegata, ma non spezzata; sconfitta nelle sue battaglie, ma mai vinta nella sua guerra, pronta a rialzarsi, pronta a ricostruire, pronta a ripopolarsi di nuova “gente”: colonizzata dalla gens Claudia, colonizzata dai veterani di Pompeo, colonizzata dai veterani di Augusto; e, ancora più avanti nel tempo, diventa colonia di Saraceni di Sicilia, città musulmana nel cuore dell’Italia ed, infine, città provenzale nel cuore della ritrovata cristianità. Ma le tracce di questo suo ultimo “mondo antico” sono ancora lì a parlarci degli uomini che l’hanno vissuto.

L’antica Luceria non esiste più: è una città invisibile, subliminale, non la vediamo ma ne percepiamo la sua presenza quotidianamente: nelle sue strade; qua e là, in un’epigrafe murata nei palazzi Ottocenteschi; nel cortile del Palazzo di Città, fiero e maestoso, ruggisce un leone funerario. Nel vessillo della Municipalità, sorretto dal medesimo leone, si legge S.P.Q.L. Il Senato ed il Popolo Lucerino. Ma anche nei momenti di svago, all’interno dei giardini pubblici, una statua di Augusto di “Prima Porta”, muto testimone dell’ antica fierezza di Lucera, sebbene mutilo delle dita della mano, ci sembra indicare la via verso il Foro. Continue reading