Intervento della Soprintendenza sulle mura romane

Apprendiamo con molto piacere dal dott. Italo Maria Muntoni,  presente al Convegno Internazionale a Roma organizzato dall’Istituto storico Germanico, che la soprintendenza a seguito delle segnalazioni dei cittadini di Lucera, domani 18 maggio effettuerà un intervento di recupero sul tratto murario di epoca romana da cui pochi giorni fa si era staccato un blocco di arenaria.

Auspichiamo che questo sia l’inizio di un percorso di tutela più ampio che comprenda l’imposizione del vincolo archeologico e magari un intervento di restauro conservativo.

Alessandro De Troia

Le mura della colonia latina di Luceria

Via della Pace, dove oggi sono ancora visibili i resti delle mura romane

Tra le più importanti città della Daunia, Lucera è stata da sempre contesa per la sua posizione strategica tra il Tavoliere e il Subappennino. I Romani la costituirono in colonia latina, nel 315-314 a.C., con l’invio di ben 2500 coloni, munendo i suoi tre colli, tra la fine del IV sec. e gli inizi del III sec. a.C., di una cinta muraria in opera quadrata che si estendeva per quasi 5 miglia romane (circa 7 km). Oggi, di quell’imponente fortificazione non resta che un tratto di mura scoperto nel 1980 di fronte al cimitero. Purtroppo, come spesso accade, questi importanti manufatti sono abbandonati all’incuria e al vandalismo, senza che le istituzioni pubbliche (Soprintendenza, Comune, Provincia, Regione) mostrino interesse alla loro tutela e valorizzazione. Proprio in questi giorni, nella più totale indifferenza, si è staccato un grosso blocco di arenaria da uno dei conci della cortina. L’ennesima prova di quanto le nostre antiche memorie siano alla mercè del più completo degrado.

Per sottolineare l’importanza delle vestigia di queste mura, riportiamo uno stralcio di un articolo di Marina Mazzei e Francesco Grelle apparso nel 1992 sulla rivista di archeologia “Taras”, accompagnato da alcune fotografie scattate in questi giorni. Buona lettura.

Alessandro De Troia

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