Lucera, luogo del cuore di Sonia Bergamasco

Riportiamo la notizia apparsa sul blog del Gruppo FAI di Lucera, rappresentato da Luca Russo:

Apprendiamo con notevole soddisfazione e un pizzico di orgoglio, che l’attrice Sonia Bergamasco fa rientrare la fortezza di Lucera e l’area boschiva che la circonda tra i suoi luoghi del cuore.

A dichiararlo è l’attrice stessa sul sito del censimento 2012 nella sezione testimonial.

Questo il testo integrale:

“Il mio luogo del cuore è  l’area boschiva che va dal Castello alla Villa Comunale di Lucera in Puglia, che è in stato di semi abbandono. Sono andata a Lucera per la prima volta molti anni fa, insieme alla persona che amo. Nel tempo ho imparato a conoscerne i luoghi, la lingua, i piccoli segreti, e oggi è per me e per la nostra famiglia un luogo speciale. (…) L’abuso edilizio anni ’70 ha fatto la sua parte, appena fuori dalle mura, e numerosi problemi irrisolti alimentano domande e preoccupazioni. Lucera, comunque, è un luogo prezioso, da conoscere, e da scoprire.”

Di nuovo il palazzo di Lucera

Un terremoto, una torre o un palazzo diruti, la paura del crollo, la miopia sulla bellezza. Ecco cosa ci saremmo trovati di fronte alla fine del ‘700 a Lucera tra le mura della fortezza angioina durante le operazioni di distruzione del palazzo fatto erigere da Federico II intorno agli anni trenta del 1200. Sussurri, un boato, polvere, e poi il nulla. Solo macerie da cui attingere per l’utilizzo in edilizia, solo pietre di breccia corallina, così belle e colorate, da sfoggiare sulle mura dei propri palazzi nobiliari.
E la storia, come sempre, si ripete: ancora sussurri, ancora boati, ancora polvere, e ancora il nulla.

E pensare che sarebbe bastato utilizzare qualche fondo straordinario o richiedere qualche migliaia di euro all’Unione Europea e non avremmo visto un altro palazzo come quello di Lucera sbriciolarsi al suolo.

Alessandro De Troia

Resoconto della campagna di Scavi alla fortezza da parte del dott. Muntoni

Sul sito della Direzione Generale alle Antichità è apparsa la scheda anticipata dal dott. Muntoni al convegno romano presso l’Istituto Storico Germanico. Queste preliminari informazioni ci permettono di avere comunque un’idea sui ritrovamenti e sulle ipotesi che saranno alla base della pubblicazione che si spera vedrà la luce in tempi brevissimi.

Una delle fotografie della scheda

Tra le cose interessanti balza subito all’occhio la scoperta di diverse sepolture con corredo che pare siano del periodo Tardoantico, tra cui anche i resti di un individuo infantile. Inoltre sono stati indagati sia il livello angioino, con la messa in sicurezza dei resti dei cd. Casoni Angioini, fino ad arrivare al periodo Tardoantico. La domanda che poniamo è: ma il periodo svevo? In quell’area è mai possibile che non ci sia stata qualche pertinenza del palatium di Federico II? Sarebbe interessante indagare in tal senso.

Ma ora vi lasciamo alla lettura della scheda con i primi dati forniti dalla Soprintendenza.

SCHEDA : http://www.archeologia.beniculturali.it/index.php?it/142/scavi/scaviarcheologici_4e048966cfa3a/190

Infine vorremmo fare un’ultima riflessione: non sarebbe auspicabile, prima di ciascun progetto fantasmagorico nei luoghi chiave della storia di Lucera – stiamo pensando all’anfiteatro, ai cappuccini – effettuare indagini archeologiche? E spingiamoci oltre. Visto che tutto l’agro di Lucera, da Monte Albano fino alla Contrada il Seggio – e non solo – probabilmente custodiscono ancora tesori inestimabili, non sarebbe il caso di indagare, prima di costruire sui luoghi che potrebbero risollevare un’intera città?

Alessandro De Troia

Ancora buoni segnali per la fortezza svevo-angioina: questa volta dal Sindaco

In occasione dell’Agenda del Turismo tenutasi ieri 28 Maggio presso la sala Rosa del Convitto nazionale Ruggero Bonghi, in molte occasioni la fortezza svevo-angioina di Lucera è stata citata e sottoposta all’analisi delle associazioni invitate dall’amministrazione Comunale capeggiata dal Sindaco Pasquale Dotoli, alla presenza dell’assessore al bilancio Raffaele Di Ianni, dell’assessore alla cultura Costantino dell’Osso, ma che ha visto come vero promotore dell’iniziativa l’assessore al Turismo Giacomo Capobianco.

Bastava guardare tra le “azioni bandiera” proposte dall’istituzione, coadiuvata dalla dott.ssa Pignatelli e dal tecnico Ceschin, per capire che la fortezza è tra gli obiettivi principali da rivalutare e da valorizzare:

Individuare forme di partenariato e sponsorizzazione per avviare la manutenzione ordinaria  del Castello;

A corredo di questi segnali positivi, dopo le dichiarazioni a Roma dell’Assessore Costantino dell’Osso sulla possibilità di una cooperazione tra Istituto Storico Germanico e Università di Foggia per delle sistematiche campagne di scavo, anche lo stesso Sindaco che ha dichiarato di aver già incontrato il Rettore Giuliano Volpe per discutere della questione, ha auspicato che questi enti che stanno concentrando energie e fondi sulla nostra città possano il più presto possibile operare in cooperazione con il Comune e con la Soprintendenza per ridare luce alle meraviglie sepolte nella fortezza di Lucera. Continue reading

Pezzi di marciapiede all’interno delle ormai dimenticate terme romane

Riportiamo alcune fotografie scattate insieme ad Alessio Pittari di Adessolisud.it dello stato attuale delle terme romane, che saranno oggetto presto di un articolo specifico, di cui moltissimi fino ad ora ne hanno denunciato l’abbandono e l’uso a discarica.
Questa volta la piazza è stata presa di mira da un nuovo sport “il lancio del marciapiede”.

Oltre al solito degrado, le erbacce, e l’immondizia, è possibile osservare pezzi di marmo, proabilmente appartenenti a qualche scarto, buttati dal solito ignorante di turno. Dove una volta si sollazzavano aristocratici e nobili del tempo, oggi non resta che un cieco e disordinato abbandono.

Alessandro De Troia