Il documentario “Cristiani e musulmani nella Capitanata”

clemens

Il prof. Clemens all’interno della fortezza di Lucera

Poche settimane fa sul sito della fondazione L.I.S.A. Gerda Henkel Stiftung è stato pubblicato il documentario “Cristiani e musulmani nella Capitanata” con la direzione scientifica del Prof. Lukas Clemens e del Prof. Michael Matheus che recentemente hanno effettuato scavi presso il sito di Tertiveri (a circa 15 km da Lucera). La serie, strutturata attualmente (la versione inglese ne comprende una in più) in 6 episodi da circa 10 minuti l’una, analizza i rapporti tra cristiani e musulmani in Capitanata durante il XIII secolo oltre ad illustrare i risultati degli scavi presso l’abitato abbandonato di Tertiveri. Le ricerche dei due professori fanno parte di un progetto molto ampio dell’Istituto storico Germanico di Roma (vedi link) tra i cui collaboratori c’è anche l’Università di Foggia. Buona visione.

DOCUMENTARIO “CRISTIANI E MUSULMANI NELLA CAPITANATA”
PUNTATA 1 – Lo svevo ed i musulmani
PUNTATA 2 – I vescovi della Capitanata
PUNTATA 3 – Lo scavo a Tertiveri
PUNTATA 4 – La cripta del vescovo e la tomba del musulmano
PUNTATA 5 – Il pezzo chiave – il pastorale
PUNTATA 6 – La fine dei Musulmani
PUNTATA 7 – The General Interview with Prof Dr Lukas Clemens (in inglese)

Alessandro De Troia

matheus

Il prof. Matheus con la torre di Tertiveri sullo sfondo

Direzione scientifica del progetto
Prof. Dr. Lukas Clemens (Universität Trier)
Prof. Dr. Michael Matheus (Universität Mainz) Continue reading

Riportiamo a casa la stele!

Riportiamo l’annuncio della Fondazione Apulia felix apparso oggi su Facebook. Invitiamo tutti i nostri lettori a contribuire per dare un forte segnale di partecipazione:

La stele in asta

La stele in asta

Raccogliendo la sollecitazione di molte persone sui social media, la Fondazione Apulia felix lancia una raccolta di fondi per l’acquisto di una stele daunia in vendita in un’asta della casa Bertolami.
I versamenti vanno fatti sul cc intestato a Fondazione Apulia felix onlus presso Banca Prossima IBAN IT84I0335901600100000066451 causale “Donazione per la stele daunia” (è una donazione detraibile dalle tasse in quanto donazione a onlus).
Documenteremo tutte le donazioni e faremo tutto con la massima trasparenza.
Speriamo di poter raccogliere una somma significativa, sufficiente per riuscirci. La fondazione AF farà la sua parte ma questa deve essere una prova di partecipazione, di mecenatismo diffuso, di cittadinanza attiva.
Se riusciremo ad acquistare la stele decideremo dove collocarla, in un museo, in un luogo pubblico, in ogni caso in modo che sia fruibile da tutti.
E’ solo una delle tante stele daunie e non è certo uno dei pezzi più pregiati. Sappiamo bene che nei musei, nei magazzini ce ne sono molte, e sappiamo bene che sul mercato antiquario ci sono migliaia di oggetti archeologici provenienti dalla Daunia, frutto dello scavo clandestino e del commercio illegale. Ma questa vuole essere innanzitutto una manifestazione di iniziativa dal basso.
Abbiamo anche allertato, d’intesa con la Soprintendenza ABAP Foggia-BAT, il Nucleo dei Carabinieri NTP per verificare se nella loro banca dati di pezzi trafugati compaia anche questa stele e attendiamo notizie in proposito. Ma intanto procediamo con la raccolta dei fondi.

Prime impressioni sull’apertura del museo Fiorelli

Pubblichiamo alcune impressioni, tutt’altro che entusiaste, apparse sul noto social network Facebook sulla riapertura, avvenuta dopo 10 anni, del Museo Civico “G. Fiorelli”:

Errore su un pannello riguardante la colonia saracena secondo cui Carlo I, invece che Carlo II d’Angiò, disperse i musulmani.

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Pi greca o Pi romana?

Oggi vi parleremo di un piccolo, piccolissimo particolare incassato nelle mura di cinta della fortezza svevo angioina. La zona, ormai nota per essere stata la zona dell’arx romana, ha restituito nel tempo montagne di reperti tardoantichi e romani, per l’appunto. Uno di questi, non si sa in quale epoca inserito nell’alzato, è presente nel lato meridionale della struttura. Una “P” che stilisticamente ricorda molto la raffigurazione romana. Una p romana? Una p greca? Potrebbe essere, non possiamo dirlo in questa fase. Ci limitiamo a segnalare il manufatto in quanto parrebbe avere le stesse dimensioni (altezza, larghezza e spessore del solco) e la stessa composizione della pietra su cui è scolpita di un altro manufatto, piuttosto famoso, superstite dei fasti antichi.

Stiamo parlando della scritta “ESTAT” in via Dauria, descritta in molti studi , ricordiamo ad esempio la tesi del dott. De Luca, che probabilmente era sul frontone di qualche palazzo molto importante, viste le dimensioni della trave e delle lettere.


Ancora una volta non possiamo che appellarci agli esperti del settore (paleografi o storici dell’antichità) per avere ulteriori conferme in merito a questa piccola chicca che vogliamo proporvi. Sopratutto perchè se la P si dimostrasse la stessa della trave di Via Dauria prenderebbe forma l’ipotesi della scritta “POTESTATE” e soprattutto parrebbe interessante capire a quale palazzo facesse riferimento, se era incassata in un palazzo nella zona della fortezza oppure in una struttura nel centro della città.

Alessandro De Troia

Ancora cantieri aperti alla fortezza

I cantieri dell’indagine archeologica preliminare al progetto “Terra e Torri del Puer Apuliae” sono ancora in loco. L’abbiamo verificato questa mattina durante una passeggiata presso la fortezza di Lucera. Le indiscrezioni secondo cui il dott. Muntoni della soprintendenza aveva dichiarato che gli archeologi si sarebbero dovuti fermare durante gli ultimi giorni di Giugno sembrano quindi infondate, anche se a oggi sono passati solo pochi giorni dalla data indicata dal funzionario.

Resta il fatto che la fortezza ha regalato ulteriori reperti alla città e che i cittadini continuano a vigilare sull’uso che ne verrà fatto in futuro.

Alessandro De Troia