Alcuni spunti sul patrimonio storico-architettonico di Lucera

Disegno immaginario della Luceria del IV secolo d.C.

Alcuni spunti sul patrimonio storico di Lucera, relativo alle antichità architettoniche del periodo del dominio di Roma, presenti sul suolo della città, emersi o sepolti,in attesa di essre svelati. Di un grande edificio di quel periodo, l’Anfiteatro augusteo, si sa molto ma molti interrogativi inerenti attendono ancora risposte, mentre un velo d’oblio ricopre altri due grandi importanti edifici monumentali di Lucera: il Grande Teatro ed il coevo grande Circo, entrambi posti, secondo la consuetudine edificatoria dei romani, verso i luoghi periferici all’agglomerato urbano residenziale della cttà, e che sono sepolti nei loro residui o spiccati di fondazione sotto la coltre di terra accumulatasi nei secoli passati. Due strutture edilizie per pubblici spettacoli divenuti cave di materiale lapideo nelle epoche successive al collasso dell’autorità centrale dell’Impero Romano a partire dal V° sec.d.C. Ne sono andate perdute le sovrastrutture dei due monumentali complessi ma si può ancora indagare sugli spiccati di fondazione di essi e restituirli, dopo l’indagine adeguata, all’attenzione della città e della cultura, almeno nella forma di planimetria topografica esplicativa. La Lucera augustea prima e costantiniana poi,si può riassumere nel resoconto dello storico latino Svetonio quando riporta le frasi dettate da Augusto negli ultimi momenti della sua esistenza:

ho trovato  una Roma di mattoni e la lascio di marmo.

Una veduta immaginaria del Circo della Luceria Romana

E con Roma lui intendeva evidentemente riferirsi all’intero Impero di Roma, di cui Lucera era valida rappresentante.

Francesco Elio Cetola

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